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IL Dolore Pelvico

IL Dolore Pelvico

Il dolore mestruale è un fastidioso appuntamento che molte donne hanno con cadenza regolare ogni mese.

Le mestruazioni sono manifestazioni emorragiche che hanno luogo a seguito della desquamazione dell’endometrio. Si manifestano ogni 4 settimane ed hanno una durata che può variare da 3 a 5 giorni.

La perdita mestruale, di colore rosso scuro, è composta dal 60% da sangue e dal restante 40% da frammenti di tessuto endometriale e muco-cervicale ed è l’espressione finale di una serie di processi fisiologici che hanno luogo nell’utero per effetto combinato di variazioni ormonali che vedono direttamente coinvolti il sistema nervoso centrale, l’ipotalamo, l’ipofisi e l’ovaio.

Questo “spiegamento di forze” serve a preparare sia la parete sia la mucosa uterina all’ovulazione prima, alla fecondazione poi, alla gravidanza da ultimo; si devono creare le condizioni più idonee per favorire, ed accompagnare nel tempo, ogni singola fase di quel delicato meccanismo che termina con la nascita.

Nell’eventualità in cui la fecondazione non abbia luogo, è necessario che l’organismo si liberi del materiale uterino aut

Il dolore mestruale associato a questa fase è dovuto alle contrazioni continue che hanno luogo nell’utero e che hanno lo scopo di espellere tessuto non utilizzato ed ovulo non fecondato mediante le perdite emorragiche. L’utero si ripulisce in questo modo, preparandosi ciclicamente ad una nuova ovulazione.

I crampi (contrazioni) a loro volta sono prodotti dalle prostaglandine di origine endometriale, la cui funzione è quella di favorire lo sfaldamento delle pareti uterine. Spesso esso è associato ad altri sintomi quali vertigini, diarrea, nausea, mal di testa.

L’intensità, la durata e la frequenza della contrazioni dipende unicamente dalla quantità di prostaglandine liberamente circolanti, che varia da soggetto a soggetto, e per questo ogni donna vive e convive con questa fase in modo del tutto personale.

A condizionare non poco la percezione del dolore mestruale contribuiscono fattori di tipo psicologico, ma anche particolari condizioni di stress ed ansia e/o affezioni patologiche uterine: infiammazioni, neoplasie, infezioni di diversa eziologia ed entità.

Il dolore mestruale può essere combattuto a tavola, con l’alimentazione, preferendo carboidrati, proteine e verdure ed eliminando latte e suoi derivati, zucchero bianco e cereali raffinati. Un aiuto ci viene anche dalla fitoterapia, proponendo tisane ed infusi a base di camomilla, calendula e salvia. La medicina tradizionale combatte il dolore mestruale con i farmaci antinfiammatori non steroidei, FANS, da assumersi sotto controllo medico.

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